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Timbuctù
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mwgwTimbuctù (mwhamwhqAFI: /timbukˈtu/cite-ref-3[3]; mwiwTumbutu in mwjakoyra chiini; altre varianti: mwjqTimbuktu, mwjgTimbuctoo, mwjwTimbouctou, mwkaTombouctou) è un'antica città del Nord del mwkqMali. Da un punto di vista amministrativo, è un mwkgcomune urbano, capoluogo del mwkwcircondario e della mwlaregione omonimi.

Grazie alle sue caratteristiche architettoniche è stata dichiarata mwlgpatrimonio dell'umanità dall'mwlwUNESCOcite-ref-4[4] ed è stata proposta come una delle mwnasette meraviglie moderne.

Contents

Clima
Storia
Note

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Geografia fisica

Territorio

Timbuctù è situata pochi chilometri a nord del mwpqfiume Niger nel Nord-Ovest del semideserto mwpgsaheliano, lontana da altri agglomerati urbani e da formazioni naturali di rilievo, in un "mwpwhabitat" arido e sabbioso. La morfologia del territorio è prevalentemente pianeggiante.

Clima

Timbuctù ha un mwrgclima desertico, caldo e secco; le poche precipitazioni avvengono nei mesi estivi, da giugno a settembre. Le temperature massime sono solitamente superiori ai 40mwrw °C nel periodo che va da aprile a giugno. L'escursione termica è elevata, come è tipico dei luoghi desertici e a bassa umidità; le temperature minime medie vanno dai 13 gradi di gennaio ai 26 di luglio, anche se occasionalmente possono scendere a pochi gradi sopra lo zero.

| Dati meteo (1950-2000) [ 5 ] [ 6 ] | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dati meteo (1950-2000) [ 5 ] [ 6 ] | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 30,0 | 33,2 | 36,6 | 40,0 | 42,2 | 41,6 | 38,5 | 36,5 | 38,3 | 39,1 | 35,2 | 30,4 | 31,2 | 39,6 | 38,9 | 37,5 | 36,8 |
| T. min. media ( °C ) | 13,0 | 15,2 | 18,5 | 22,5 | 26,0 | 27,3 | 25,8 | 24,8 | 24,8 | 22,7 | 17,7 | 13,5 | 13,9 | 22,3 | 26,0 | 21,7 | 21,0 |
| T. max. assoluta ( °C ) | 36 | 39 | 42 | 45 | 48 | 47 | 47 | 43 | 47 | 47 | 40 | 42 | 42 | 48 | 47 | 47 | 48 |
| T. min. assoluta ( °C ) | 5 | 8 | 7 | 10 | 15 | 21 | 17 | 21 | 18 | 12 | 7 | 1 | 1 | 7 | 17 | 7 | 1 |
| Precipitazioni ( mm ) | 0,6 | 0,1 | 0,1 | 1,0 | 4,0 | 16,4 | 53,5 | 73,6 | 29,4 | 3,8 | 0,1 | 0,2 | 0,9 | 5,1 | 143,5 | 33,3 | 182,8 |
| Giorni di pioggia | 0 | 0 | 0 | 0 | 1 | 3 | 6 | 8 | 5 | 1 | 0 | 0 | 0 | 1 | 17 | 6 | 24 |

Storia

Città di origine mwuwTuaregh o Songhai, Timbuctù raggiunse il massimo del suo splendore tra il 1300 e il 1500, quando fu un importante polo culturale e commerciale del mondo arabo e così ricca d'oro da essere considerata una sorta di mwvaEldorado del tempo. mwvqLeone l'Africano raggiunse Timbuctù nel 1526 e scrisse che “mwvgqui c'è un gran stuolo di dottori, giudici, preti e altri uomini di cultura che sono mantenuti riccamente dalla generosità del re. Qui vengono portati diversi manoscritti e libri scritti da fuori della barbaria, che sono venduti qui ad un prezzo più alto di qualsiasi altro bene”. È celebre il suo Sultano mwvwMansa Musa che organizzò un mwwapellegrinaggio a mwwqLa Mecca con oltre 8000 portatori e centinaia di dromedari.

Considerata, per le sue favolose ricchezze e per la sua inaccessibilità, un luogo più mitico che reale, in Europa si discusse della sua esistenza sino al 1806, quando l'esploratore mwwwMungo Park la raggiunse seguendo il corso del mwxafiume Niger, anche se non riuscì a tornare indietro. Il primo che ne diede un resoconto fu mwxqRené Caillié.

La città, pur non godendo delle ricchezze materiali di un tempo, conserva una piccola parte delle eredità culturali del passato, tra cui 700.000 manoscritti arabo-islamici dei secoli mwxwXIII-mwyaXVI (vedi i mwyqManoscritti islamici di Timbuctù), tra cui le opere di mwygAvicenna, vari dei quali giunti dalla mwywSpagna in seguito alla mwzamwzqReconquista, anche se un gran numero è scritto, usando caratteri arabi, in lingue africane locali, le cosiddette "lingue ajami".

Moltissime delle costruzioni della città sono state erette col fango - che garantisce una certa solidità ma che necessita di regolari aggiunte -, dato che la città si trova in una regione desertica del mwzwMali - l'mwaaAzawad - e la possibilità che piova è prossima allo zero.

La città è a rischio a causa della mwagscontri armati nel Paese; in quanto simboli dell'attenzione occidentale, nel luglio del 2012 è stato distrutto un santuario da una cellula di mwawAl Qaida, e le demolizioni sono proseguite il 21 dicembre, interessando altri quattro mausolei dichiarati patrimonio dell'Umanitàcite-ref-7[7]: la mwcaCorte penale internazionale ha inflitto una condanna a nove anni al responsabile della milizia autrice di mwcqquesti delitticite-ref-8[8].

Il centro culturale vanta importanti punti di riferimento architettonici, tra cui tre grandi moschee: Djinguere Ber, Sankore e Sidi Yahyacite-ref-9[9].

La Moschea Djinguere Ber, costruita nel 1328 sotto il patrocinio di Mansa Musa, il ricco sovrano dell'Impero del Mali, servì come testimonianza della prosperità della città durante questo periodo d'oro. Il leggendario pellegrinaggio di Mansa Musa alla Mecca, durante il quale distribuì grandi quantità d'oro, contribuì alla costruzione della moschea e cementò la reputazione di Timbuktu come centro di cultura e apprendimento islamico. Nel corso dei secoli, la moschea Djinguere Ber è stata sottoposta a varie ristrutturazioni e ampliamenti, riflettendo l'evoluzione degli stili architettonici e delle pratiche religiose della regione.

La Moschea di Sankore, costruita tra il 1325 e il 1463, ha svolto un ruolo centrale nel panorama intellettuale ed educativo di Timbuktu. Mentre la città fioriva come centro di apprendimento islamico, la Moschea di Sankore divenne un rinomato centro di apprendimento, attirando studiosi e studenti da tutto il mondo musulmano. Le sue biblioteche ospitavano migliaia di manoscritti su argomenti che spaziavano dalla teologia all'astronomia, contribuendo alla reputazione di Timbuktu come centro di scambio intellettuale e di mwfqdiversità culturale.

La moschea di Sidi Yahya, fondata nel 1440 dal venerato marabutto Sheikh al-Mukhtar Hamallah, aveva un significato sia religioso che mistico per gli abitanti di Timbuctù. Secondo la leggenda locale, la moschea attendeva l'arrivo di Sidi Yahya al-Tadlissi, un santo la cui presenza avrebbe santificato il sito. Quando Sidi Yahya reclamò la moschea quarant'anni dopo, questa divenne un punto focale per la devozione spirituale e il pellegrinaggio. Nel corso del tempo, la moschea è stata sottoposta a diversi rinnovi e ristrutturazioni, riflettendo il mutevole paesaggio religioso e culturale di Timbuktu.

Infrastrutture e trasporti
Note

cite-note-11. mwiq(mwigmwiwFR) mwjamwjqLegge 99-035 del 10 agosto 1999 che stabilisce l'istituzione di circondari e regioni (mwjgmwjwPDF), su mwkamatcl.gov.ml, Presidenza della Repubblica del Mali. mwkqURL consultato il 22 giugno 2012 mwkg(archiviato dall'mwkwurl originale il 9 marzo 2012).
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-22. mwlw(mwmamwmqFR) mwmgmwmwRisultati provvisori del censimento 2009 forniti dall'INSTAT-Institut National de la Statistiquemwng (mwpgmwpwPDF), su mwqainstat-mali.org. mwqqURL consultato il 16 giugno 2010.
cite-note-33. mwrqmwrgLuciano Canepari, mwrwmwsaTimbuctú, in mwsqmwsgIl DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, mwswISBNmwta 88-08-09344-1.
cite-note-44. mwuqmwugmwuwTimbuktu - UNESCO World Heritage Centre, su mwvawhc.unesco.org.
cite-note-53. mwwaTombouctou mwwqOrganizzazione meteorologica mondiale
cite-note-64. mwxqTomb (Tombouctou) Climate Normals 1961–1990 mwxgNational Oceanic and Atmospheric Administration
cite-note-77. Elisa Bellato, mwygI danni collaterali della notorietà. Rischi e fragilità del Patrimonio Universale dell'Umanità. Il caso di Timbuctù,mwywhttps://univr.academia.edu/elisabellato
cite-note-88. mwzw(mw0amw0qEN) mw0gmw0wMali Islamist jailed for nine years for Timbuktu shrine attacks, in mw1aBBC News, 27 settembre 2016. mw1qURL consultato il 23 febbraio 2022.
cite-note-99. Pradines, Stéphane. Historic Mosques of Sub-Saharan Africa: From Timbuktu to Zanzibar. Volume 163. Brill, 2022.

Voci correlate

• mw3aAzawad

Altri progetti

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• Wikinotizie
• Wikimedia Commons

• Wikinotizie contiene notizie di attualità su Timbuctù
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Timbuctù

Collegamenti esterni

• citereftreccani-itTimbuctù / Tombouctou, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaRoberto Almagià, TIMBUCTU, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1937.
• citerefdizionario-di-storiaTimbuctu, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefsapere-itTombouctou, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Timbuktu / Timbuktu (altra versione), su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• (EN) Timbuctù, su Comic Vine, Fandom.